Nel primo episodio di questa trilogia (natalizia solo nel nome) abbiamo parlato di C e di un'applicazione open source che gira su un Game Boy Advance. In questa seconda parte discuteremo invece di AI. Sì, lo so, il vostro feed sta implorando pietà.

📌 GPT: pago o passo?

Per questo progetto ho usato GPT-5.2 (versione a pagamento) in modo intensivo. La differenza principale rispetto alla versione free è stata la capacità di mantenere un contesto molto, molto più ampio e stabile nel tempo. Su un progetto open source, senza vincoli di riservatezza, questo è stato un vantaggio enorme. (OpenAI, purtroppo, non mi paga per questa sponsorizzazione :/)

Uno degli aspetti più interessanti è capire che ruolo abbia davvero l'AI quando la si usa intensamente. Spesso il primo output non era quello giusto. Ma quasi sempre era sufficientemente giusto da poterci lavorare sopra. Inizialmente l'ho usata soprattutto per:

📌 AI, panettoni e costo cognitivo

...poi un effetto meno evidente, ma forse il più importante: l'AI ha ridotto drasticamente il costo cognitivo del cambio di linguaggio (complice anche panettoni e scarso afflusso sanguigno al mio cervello).

Venendo dal mondo Java, il cambio di paradigma è stato netto. Non solo a livello sintattico, ma proprio mentale. In questo contesto l'AI è stata utilissima anche come strumento di apprendimento: spiegazioni mirate sui costrutti C, confronti diretti con Java, e una continua alternanza tra teoria e applicazione. Questo permette di esplorare e approfondire un linguaggio molto più velocemente rispetto al farlo da soli e, soprattutto, in maniera meno tediosa.

Altro punto importante: le librerie open per GBA non brillano per accessibilità o completezza della documentazione. Qui l'AI ha funzionato da ricercatore, riassuntore e interprete, soprattutto per chi non è abituato a programmare così vicino all'hardware.

📌 Anche lo "sbatti" conta

Non l'ho usata solo per scrivere codice. È stata altrettanto utile per tutto ciò che di solito è uno sbatti necessario: validare idee di feature prima ancora di implementarle (non ha accelerato solo il fare, ma anche il decidere cosa non fare), scrivere commit message, generare README e CHANGELOG, scegliere e redigere una licenza open.

La qualità del risultato finale non è venuta da un prompt brillante, ma da moltissime micro-iterazioni con l'AI.

Nel prossimo e ultimo articolo collegheremo tutto questo al filesystem reale dell'EverDrive. Lì l'AI aiuta, ma l'hardware non perdona.

To be continued... ☕

📑 Link al repo: gba-txt-reader